"Il grande incantatore Berlusconi con un intervento zeppo di retorica nel quale non ha sostanzialmente aggiunto nulla a quanto ci si potesse aspettare è riuscito, con il solito dubbio gusto, a dare il meglio di sè raccontando barzellette che, se non si trattasse di probelmi tanto seri quanto drammatici, verrebbe da imitare quei deputati che, in aula, sono esplosi in fragorose risate. Questo il commento di Marco Di Lello, coordinatore della segreteria nazionale del PSI al discorso di Berlusconi alla Camera.
Occorrono le sue ben note doti di sfrontatezza e impudenza - sottolinea l'esponente socialista - per sostenere che è risolto il problema della Salerno Reggio Calabria e soprattutto affermare che il federalismo è solidale e porterà benefici al Mezzogiorno, quando - conclude Di Lello - è noto a tutti che avverrà esattamente il contrario.
Per Bobo Craxi si è trattato di “un discorso infarcito di illogicità e omissioni; chiara è apparsa la difficoltà politica della maggioranza: un intervento furbo, da ‘lupo’ che si traveste da agnello”.
Per Roberto Biscardini - Berlusconi ha messo il marcio sotto il tappeto, non affrontando il tema politico di fondo, e cioè su quante gambe stia in piedi la sua maggioranza. Quindi la partita è solo rinviata.
Ha difeso tutto ciò che gli serviva per mettere la sordina. - ha agginto Biscardini - Ha difeso il Governo, il Parlamento, il bipolarismo e il PDL che non c’è più. Ha fatto l’esaltazione del voto diretto per scegliere chi governa, sorvolando sul fatto che non è previsto dalla Costituzione. Ha fatto l’esaltazione dell’Italia economica, politica e istituzionale, non guardando in faccia alla realtà.”
